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Modello Risk of Derm


Il modello RISKOFDERM (http://product-testing.eurofins.com) è stato sviluppato da un consorzio di 15 società di 11 paesi e aventi come coordinamamento l’ente olandese TNO (Netherlands Organisation for Applied Scientific Research). Questo modello calcola solamente l'esposizione dermica per ambienti industriali e professionali. Vengono presi in considerazione sei differenti ambienti di lavoro (DEO: Dermal Occupational Units). Il modello si presenta in forma di foglio di calcolo e rilascia una stima quantitativa del carico dermico (mg/day) nei vari DEO, inoltre da la possibilità di scegliere il valore percentile dell’esposizione.
Viene considerato il modello di riferimento per l’esposizione dermica.


Punti di forza:

•    gli algoritmi sono basati su analisi statistiche derivate da un set di dati di esposizione misurati;
•    struttura chiara e semplice da usare;
•    viene preso in considerazione il differente effetto sull'esposizione nei diversi DEO attraverso l'uso di diversi algoritmi;
•    vengono valutate separatamente l’esposizione di diverse parti del corpo;
•    possono essere immesse nel modello varie misure di gestione del rischio;
•    vengono presi in considerazione parametri come percentuale usata della sostanza  e durata di esposizione;
•    si possono scegliere vari percentili della distribuzione dei valori dell’esposizione;
•    il modello fornisce avvertenze per i valori di input che sono fuori dal range usato per la costruzione del modello;
•    il modello fornisce avvertenze se i valori di esposizione risultanti sono “non ragionevoli” rispetto alle condizione settate.

Punti di debolezza:

•    gli algoritmi usati per le sostanze solide sono relativamente limitati;
•    alcuni input richiesti potrebbero essere non facilmente reperibili da chi usa il modello;
•    non viene preso in considerazione l’uso di alcuni strumenti di protezione personale;
•    gli algoritmi di valutazione dell’esposizione per mani e volto non sono disponibili per tutti i DEO;
•    la scelta dei valori dei percentili da utilizzare non è sempre chiara;
•    le valutazioni probabilistiche dei risultati non sono ancora disponibili;
•    il modello non somma le singole stime dell’esposizione derivanti dalle varie fasi in cui si può dividere il lavoro complessivo.

 

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