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Introduzione allo SE

Il regolamento REACH si applica alla fabbricazione, all'immissione sul mercato o all'uso di sostanze in quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli. Esso segue un criterio basato sulle sostanze: gli obblighi descritti non si applicano direttamente a preparati e articoli (ad eccezione delle prescrizioni per le Schede dati di sicurezza e gli scenari d'esposizione, che si applicano anche ai preparati) bensì alle sostanze in essi contenute.

Lo scenario d’esposizione è un strumento che il regolamento REACH introduce e che deve  essere allegato alle schede di sicurezza.

Uno scenario di esposizione comprende:

  • l’insieme delle condizioni che descrivono il procedimento mediante il quale una sostanza  (in quanto tale, in quanto componente di un preparato o di un articolo) è fabbricata o utilizzata durante il suo ciclo di vita e il modo in cui il fabbricante, l'importatore o l'utilizzatore a valle controlla o raccomanda di controllare l'esposizione a cui sono soggette le persone e l'ambiente;
  • le opportune misure di gestione del rischio e le condizioni operative che, se applicate correttamente, garantiscono che i rischi derivanti dagli usi della sostanza siano adeguatamente controllati.

Questi documenti sono molto importanti: non solo perché si occupano della tutela della persona e dell’ambiente, ma anche perché gli usi delle sostanze che vi sono descritti sono gli unici permessi. Se un utilizzatore a valle fa un uso non standard e molto specifico di una sostanza deve comunicarlo all’azienda fornitrice affinché lo registri, pena l’impossibilità di continuare ad utilizzare quella sostanza in quel modo.

Inoltre il regolamento REACH prevede che per garantire il rispetto di queste misure di sicurezza vengano applicate delle sanzioni. Il Decreto sanzioni è stato emanato sotto forma di Decreto Legislativo il 14 settembre 2009, n. 133 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 222 del 24 settembre 2009. Oltre a prevedere sanzioni di tipo amministrativo, il decreto negli articoli 14 e 16 prevede anche sanzioni di tipo penale nel caso di immissione sul mercato o utilizzo di sostanze comprese negli allegati XIV e XVII (sostanze soggette ad autorizzazione o restrizione) del Regolamento.

Il decreto è entrato in vigore il 9 ottobre 2009.

Occorre elaborare scenari d'esposizione che interessino tutti gli "usi identificati": gli usi dei fabbricanti, degli importatori o degli utilizzatori a valle, e gli usi resi noti al fabbricante, all'importatore o all'utilizzatore a valle dai rispettivi utilizzatori a valle, e che il fabbricante, l'importatore o l'utilizzatore a valle inserisce nella propria valutazione. Inoltre, la valutazione deve contemplare tutte le fasi del ciclo di vita derivanti da detti usi compreso, per esempio, l'“uso” di un articolo contenente la sostanza in questione (talvolta denominato “vita utile”), nonché la fase relativa allo smaltimento. 

Gli scenari d'esposizione sono anche uno strumento per comunicare condizioni operative d'uso e condizioni d'uso per la gestione del rischio lungo la catena d'approvvigionamento, in quanto i relativi scenari saranno allegati alle schede dati di sicurezza fornite agli utilizzatori a valle e ai distributori.

L'elaborazione di uno scenario d'esposizione è un processo iterativo. Una volta che il dichiarante o l'utilizzatore a valle ha identificato gli usi pertinenti della propria sostanza chimica, può determinare uno scenario d'esposizione provvisorio sulla base di una prima serie di condizioni d'uso operative, di misure per la gestione del rischio e condizioni locali. 

A partire da questo scenario d'esposizione provvisorio si possono calcolare sia l'esposizione che il rischio. Se si ritiene che un rischio non sia adeguatamente controllato, potrebbe essere necessario, o perfezionare la valutazione d'esposizione, che comprenda eventualmente modifiche delle condizioni operative o delle misure di gestione del rischio adottate, o perfezionare la valutazione dei pericoli fino a che i rischi per l'ambiente e per la salute umana non siano controllati adeguatamente. Il risultato di questo processo iterativo sarà costituito dallo scenario d'esposizione definitivo che verrà allegato alla scheda dati di sicurezza.

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