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Home Scenari di esposizione e SDS Help-desk (capitoli) Strumenti di supporto dell’Helpdesk per gli scenari di esposizione

Strumenti di supporto dell’Helpdesk per gli scenari di esposizione

Il fine dell’iniziativa è quello di presentare all’utente gli scenari di esposizione dell’acetone, di spiegarli e di facilitare l’utente che volesse ripercorrere la strada seguita nell’elaborazione degli scenari presentati, o mettersi alla prova per poterne ricavare di nuovi.


Gli scenari riportati sono stati definiti  prendendo in esame dodici attività trasversali come ad esempio la sintesi, la diluizione, il trasferimento da/a grandi contenitori, la spruzzatura, l’immersione…, etc., che si ritrovano in moltissimi processi produttivi. Gli scenari sono stati riportati individualmente, e non collegati tra loro. Se un utente vuole rappresentare un processo produttivo complesso, in cui sono presenti diverse fasi e di ognuna di queste fasi si vuole calcolare il contributo all’esposizione complessiva, allora possono essere scelti più scenari, uno per ogni fase che influenza l’esposizione totale. Lo scenario complessivo sarà allora la somma di diversi scenari parziali che contribuiscono allo scenario più complesso. (Per questo tipo di format si veda la linea guida “Guidance on information requirements and Chemical Safety Assessment. Exposure scenarios format” sul sito dell’ECHA). 


Per spiegare meglio in che modo può essere presentato uno scenario di esposizione complesso si pensi all’operazione di una verniciatura effettuata tramite spruzzatura. Le fasi di lavorazione coinvolte sono molteplici, dalla preparazione della vernice, alla diluizione della vernice stessa prima dell’applicazione, all’operazione di spruzzatura, vera e propria, alla pulizia con solventi delle apparecchiature alla fine del ciclo di lavoro. Possono essere scelti diversi scenari per ottenere l’esposizione complessiva.


Ciascuna attività presentata nel sito Helpdesk è stata esaminata attraverso modelli diversi per determinare l’esposizione ed il corrispondente RCR (rapporto di caratterizzazione del rischio).
In particolare sono stati utilizzati l’ECETOC-TRA, lo STOFFENMANAGER ed il RISKOFDERM, il CONSEXPO per i consumatori ed il TRA-Ambientale per lo studio dell’ambiente. Questi modelli rientrano tra quelli consigliati dall’ECHA.
La scelta dei diversi modelli è legata all’esigenza di interpretare nel miglior modo possibile, in relazione ai modelli ad oggi disponibili, le condizioni reali di ogni attività lavorativa esaminata e nello stesso tempo di mettere a confronto, nel caso dell’esposizione dei lavoratori, modelli diversi per conservatività come l’ECETOC-TRA,  lo STOFFENMANAGER e il RISKOFDERM.
E’ stato inoltre evidenziato come sia possibile utilizzare anche modelli diversi all’interno dello stesso scenario considerando il fatto che ciascun modello permette di affrontare in modo più preciso alcune vie di esposizione invece che altre.

Gli scenari di esposizione sono stati raccolti in una tabella a cinque colonne con lo scopo di rendere semplice la consultazione per l’utente.

 

 

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