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Home Scenari di esposizione e SDS Caratterizzazione del rischio (capitoli) Derivazione dei DNEL per “endpoint soglia”

Derivazione dei DNEL per “endpoint soglia”

  
Ai fini della valutazione del rischio correlato all’uso di una sostanza devono essere identificati  i DNEL specifici per vari aspetti.

Nello studio effettuato sono stati considerati sia DNEL cronici che DNEL acuti. Gli studi tossicologici che danno informazioni sui possibili effetti a lungo termine di una sostanza sono gli studi di tossicità dose ripetuta, gli studi sulla riproduzione (compresi quelli sullo sviluppo), e quelli di cancerogenicità. L’espressione “lungo termine” comprende sia il sub-cronico (90 giorni), sia il cronico (in genere 1,5-2 anni).

In accordo con le linee guida  ECHA, la procedura di derivazione dei DNEL per endpoint soglia consiste nelle seguenti fasi:

•    selezione di dosi descrittori (dati tossicologici) rilevanti per l’endpoint di interesse;

•    modifica, se necessario, dei dosi descrittori rilevanti per la correzione del punto di partenza;

•    applicazione, se necessario, di fattori di correzione (AF) per correggere il punto di partenza ed ottenere DNEL endpoint specifici.

I dosi descrittori (dati tossicologici) rilevanti per l’endpoint di interesse si sono basati principalmente su due studi: Dietz et al (1991), per l’esposizione orale, mentre l’esposizione inalatoria si basa sullo studio di Stewart et al (1975). Non è stato possibile selezionare dosi descrittori per l’esposizione dermica, il cui DNEL è stato ricavato attraverso il dose descrittore dell’esposizione orale.


I fattori di correzione generalmente utilizzati tengono conto delle differenze interspecie, differenze intraspecie, differenze nella durata di esposizione, le relazioni dose-risposta, la qualità dello studio utilizzato per ricavare il dose-descrittore.

 

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