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Caratterizzazione del rischio


La caratterizzazione del rischio è l’ultima fase del processo di valutazione. In pratica si paragona l’esposizione ad un informazione di dose-risposta, ovvero si calcola il rapporto di caratterizzazione del rischio (Risk Characterization Ratio – RCR) tra valore dell’esposizione calcolato con il modello di esposizione e valore tossicologico di dose-risposta. 


Se l’esposizione è maggiore del livello di dose-risposta il rischio è fuori controllo, se è minore il rischio è sotto controllo. In particolare, se il risultato del rapporto è maggiore di 1 il rischio è fuori controllo; in tal caso si devono cambiare le condizioni operative e/o le misure di gestione del rischio, oppure si passa alle approssimazioni successive (Tier superiori) per cercare di riportare il rischio sotto controllo.
I livelli di dose-risposta presi in considerazione sono due: il DNEL (Derived No Effect Level) ed il PNEC (Predicted No Effect Concentration). Il DNEL è il livello di esposizione al di sopra del quale gli umani non dovrebbero essere esposti. 


Per diverse vie di esposizione vanno calcolati diversi DNEL; produttori ed importatori devono stimare i diversi DNEL e giustificarli nella CSA.
Analogo al DNEL è il PNEC, usato nella caratterizzazione del rischio ambientale, obbligatoria nel REACH. Esistono diversi PNEC per diversi comparti ambientali (acque salmastre, sedimenti ecc.)


Il risultato del rapporto tra esposizione/DNEL e tra PEC (Predicted Environmental Concentration)/PNEC è il rapporto di caratterizzazione del rischio (RCR), che deve essere indicato, analogamente a DNEL e PNEC, sulle SDS.

 

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